Arianna Chieli

arianna chieliCiao Arianna, prima di tutto grazie per il tempo che ci stai dedicando! Siamo qui oggi per parlare un po’ con te del mondo dei fashion blogger.

 

Tu sei una giornalista spesso a contatto con le nuove tendenze dei giovani e della moda, sei anche il direttore artistico del Fashion Camp, com’è nata l’idea di creare un barcamp completamente dedicato alla moda e alle nuove tecnologie?

 

L’idea di FashionCamp è nata dalla percezione di un’esigenza endemica di tutto il settore moda di fare il punto su dove siamo, come ci stiamo evolvendo e quali saranno i modelli futuri. FashionCamp promuove una visione della moda aperta e condivisa, altamente tecnologica e fortemente democratica e credo che questa sia la chiave del suo successo.

 

Collaboro come giornalista di moda con  Corriere Tv da oltre di 10 anni ed ho visto il settore evolversi ed uscire da uno sterile immobilismo anche grazie all’utilizzo della rete. Mi pareva particolarmente importante in un momento in cui il 2.0 ha modificato per sempre la comunicazione aprirsi ad un confronto il cui asset fossero moda e nuove tecnologie.

Forti del successo dell’edizione 2011, che ha visto la partecipazione attiva di oltre 1.500 persone,  stiamo preparando il primo appuntamento europeo: Berlino 2012

 

I Fashion Blogger sono una nuova realtà in Italia, finalmente anche qui si inizia a dare importanza a questo forte settore in espansione, come pensi sarà la situazione tra dieci anni?

 

Da pioniera della rete (ho aperto il mio primo blog di moda nel 2003) credo nei blog come libera forma di espressione. E sono contraria alla spocchia giornalistica della distinzione di categoria, pur avendo un tesserino dell’Ordine in tasca.  Alcune fashion blogger scrivono con più competenza di giornaliste titolate.

La vera difficoltà è trasformare una passione in un lavoro, come molti dei nostri blogger vorrebbero fare. Non riesco ad immaginare come si sarà evoluta la tecnologia tra 10 anni, magari avremo gli olo-blogger, degli ologrammi che si animeranno e si potrà godere di figure, suoni e profumi in mobilità, magari esisteranno delle applicazioni ad oggi impensabili.

Mi auguro che vincano i contenuti di qualità, sempre e comunque.

 

Quali sono le carte vincenti che un buon fashion blogger dovrebbe avere?

 

Curiosità, ottima padronanza -almeno-della lingua italiana , appeal nella meta-scrittura, ottimi skills tecnologici ( non da tecnocrate, ma da utilizzatore di new media), coerenza nella linea editoriale scelta, un pizzico di ironia che non guasta mai.

 

Molti giovani si stanno avvicinando al mondo della moda, quali consigli ti senti di dargli?

 

Coraggio ragazzi, tenete duro. Se avete un sogno potete arrivarci.

 

Come giurato del contest “Maggie is looking for Maggie”, quali sono i parametri che utilizzerai per votare la fashion blogger che diventerà Maggie per un anno intero?

 

La scelta non è affatto facile, tutte le ragazze selezionate sono brave e motivate. Ho votato in base alla piacevolezza dei post, alla coerenza del materiale fornito con quanto richiesto e non da ultimo all’impatto visivo dei post. Voglio sottolineare inoltre che scrivere per un blog ha delle regole sintattiche differenti rispetto alla carta stampata. E leggere un post di 5.000 battute è impensabile. Meglio 1.000 battute e 4 foto ben scelte.

 

Il concept di Maggie è “Women will save the word” possiamo dire che anche tu sei una donna che lascia il segno! Quali sono le donne che secondo te hanno salvato, salvano o salveranno il mondo?

 

Grazie :-)

Sono quelle che tutti i santi giorni tirano il carretto, quelle donne normali che, specialmente in Italia, fanno una fatica bestiale a conciliare pubblico e privato, in uno stato dove il welfare per la famiglia è praticamente assente, dove il 35% delle donne non riprende il lavoro dopo il primo figlio, dove i ruoli di potere in mano al femminile sono tristemente assenti, dove la discrimine parte dal basso.

Io credo che le ragazze abbiano una marcia in più, i miei staff sono quasi completamente femminili, le donne lavorano meglio e più in fretta. Noi siamo geneticamente in multitasking, abbiamo una percezione laterale più sviluppata. Le donne che salveranno il mondo sono le ragazze di domani e sta a noi lasciargli in eredità un substrato culturale che permetta loro di formarsi ideali e miti lontano dagli stereotipi imposti dal machismo latente che ha animato i media  ( e la politica) negli ultimi vent’anni.

 

Per concludere, ci piacerebbe salutarti chiedendoti di esprimere un desiderio…

 

Vorrei il Ministero delle Pari Opportunità. Se devo sognare, preferisco farlo alla grande …

BY Maggie | 7 COMMENTI | 08.08.2011
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COMMENTS (7)
gify - mercoledì, settembre 14th, 2011 08:29 am GMT +1 8:29

The article you wrote is very interesting.

ebooki - mercoledì, settembre 14th, 2011 11:41 am GMT +1 11:41

I enjoyed that post. This topic is really very intesting.

appliance repair - lunedì, settembre 26th, 2011 04:15 pm GMT +1 16:15

Suona bene , mi piace leggere il tuo blog , appena aggiunto ai miei preferiti ;)

Lorenzo - mercoledì, marzo 21st, 2012 12:28 pm GMT +1 12:28

Splendida!

Susie - venerdì, aprile 20th, 2012 08:44 am GMT +1 8:44

E anche quest’anno…. da Arianna al FashionCamp! :D

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