
Possiamo dire che è umana perchè l’abbiamo vista aggredire un giornalista in Thailandia in un impeto di rabbia, ma non fosse stato per quell’episodio disdicevole e tremendamente terreno, Bjork sembrerebbe una creatura a metà strada tra la terra e il cielo. Una madre-natura eclettica e colorata, un elfo delle foreste, una forza creatrice potente e surreale: ascoltando la sua musica si viene proiettati in un interregno accogliente e spiazzante, senza coordinate geografiche e fatto di acqua e ghiaccio.
Una vita intera dedicata alla musica, occasionalmente prestata al cinema, e oggi impegnata nella protezione dell’ambiente.
Dopo aver creato album di grande successo, e aver recitato per Lars Von Trier in Dancer in the Dark, oggi Bjork non continua solo ad essere un personaggio artistico di spicco, ma ha anche ufficializzato il suo impegno civile.
Il suo ultimo Biophilia sublima l’unione tra musica e tecnologia: un progetto multimediale lanciato a ottobre 2011 che prevede alcune apps per iPad che permettono all’utente di interagire con l’ambiente creato per ogni canzone, giocandoci, modificandolo, esplorandone le potenzialità.
Al contempo, dopo un’intera carriera passata cercando di tenersi fuori dalle questioni politiche (sebbene si fosse espressa ripetutamente in favore dell’indipendenza del Tibet e del Kosovo, suscitando polemiche internazionali), ha deciso di schierarsi e di iniziare a lottare per il suo paese, l’Islanda: una terra che ha recentemente affrontato situazioni politico-economiche in modo rivoluzionario (alcuni l’hanno paragonata alla “primavera araba” del nord), e che custodisce un patrimonio ambientale unico al mondo.
Bjork ha creato un’organizzazione chiamata Nattura, come una sua famosissima canzone, con lo scopo di combattere la privatizzazione e il saccheggio e proteggere le risorse nazionali, ripetutamente minacciate dalla cattiva gestione statale (famosa la cessione del biogas ad una società canadese).
Ma Bjork è anche moda, e non poteva essere altrimenti: la sua forza creatrice si esprime anche attraverso i suoi abiti, che sanno ricordarci sempre che probabilmente non è una donna di questo mondo.
Perché non è semplicemente eccentrica, ma è una creatura a parte, fusa con la natura (celeberrimo il suo abito-cigno). Alexander McQueen e Jeremy Scott hanno spesso contribuito alla creazione del suo stile, riconoscendo in lei una grande e feconda musa ispiratrice.
La sua terra parla attraverso il suo corpo, il suo essere, la ricopre di muschio e di vapore acqueo, facendola vivere e brillare attraverso la voce, i colori e gli abiti: in modo assolutamente inarrestabile.
una delle mie donne preferite…good article
Davvero un esempio potente
Io la adoro.
Ho tutti i suoi CD, tutti. IDOLA!
Grande donna, Bjork, nata come uno zuccherino (ve li ricordai i suoi Sugarcube, negli anni ’90?) e poi sbocciata come splendida e completa solista sperimentatrice di ogni forma d’arte ed espressione possibile. E a vederla sembra ancora una bambina con le guance rosse…
Your blog is SO cool!
Il suo ultimo album è stratosferico





